Eudaimonia è un cortometraggio profondamente autoriale, onirico, per certi versi criptico, ma soprattutto emotivo. E’ un viaggio nelle viscere della mente umana, un’indagine profonda e sentita sulla creatività e sul concetto di ispirazione: eppure, sceglie di non essere teorico, ma intuitivo e immedesimativo. Sceglie di emozionare lo spettatore, di prenderlo alla pancia prima che alla testa, di essere intenso e senza compromessi, mantenendo però sempre un tocco delicato e gentile. E’ un corto dove a comunicare non sono le parole, ma gli sguardi, i gesti sottili, i movimenti del corpo. Alla fine, è un sogno che parla con il linguaggio di un sogno; e un sogno è composto da emozioni e intuizioni, non da pensieri.